
Era ormai il lontano 1976, quando durante le vacanze estive mio padre decise che era giunto il momento per me di provare a respirare sott'acqua. Il mare era dentro me, il richiamo era forte, avevo già avuto le mie esperienze con maschera e pinne e in apnea già raggiungevo una discreta profondità. Carichiamo l'attrezzatura sul gommone e ci portiamo in una zona vicino a Lacona (Isola d'Elba), mio papà mi spiega alcune regole per scendere in acqua e senza perdere altro tempo in un fondale di circa 4 metri inizio a fare i vari esercizi che mi aveva precedentemente spiegato. Che emozione! Sono trascorsi 33 anni, e quel giorno è ancora davanti ai miei occhi. All'epoca non si usavano gav, computer e tante altre cose, ma lo spirito era lo stesso di oggi. La voglia di esplorare, scoprire scenari nuovi, vivere emozioni ha fatto di questa esperienza la mia vita. Oggi il mio desiderio è quello di continuare ad immergermi come all'ora, offrendo la mia esperienza ai più giovani, non dimenticando che non si finisce mai di imparare e, che, ogni immersione non è mai uguale ad un'altra.
Avete mai fatto una lista, come Earl nel telefilm My Name is Earl, delle cose da fare nella vita? Bene, in questa lista, nella mia lista, era sempre presente una voce che diceva: "prendere il brevetto da sub". Passano gli anni, ben 35, e quel punto rimane li, sempre presente ma mai "smarcato", come dicono nel marketing. Poi succede che per caso (o per tornare a Earl, per "karma"), le occasioni arrivino inaspettatamente: dalla passione per il Toro e l'amore per il Mare (o viceversa), conosco prima il gruppo Mare & Toro e poi successivamente Giorgio, e scatta la molla, l'empatia e arriva finalmente l'occasione di provare! Il mare e l'acqua sono sempre stati importanti nella mia vita: nuotatore, giocatore di pallanuoto e istruttore di nuoto. Al mare, a Noli per la precisione, sono legate le fasi della mia "crescita": li ho imparato prima a camminare, poi a nuotare e successivamente (molto successivamente!) a baccagliare le ragazze. E così il 12 dicembre 2010 ho respirato per la prima volta sotto il mare. Dove? A Noli, naturalmente! Se non è destino, pardon "karma", tutto questo....
Lunedi 18 ottobre 2010 ho fatto la mia prima esperienza, ho respirato sott'acqua! E' stata un'esperienza magnifica, avevo forti dubbi di riuscire nell'impresa , al mio fianco, avevo persone meravigliose come Giorgio e il mio tutor... Gigi - detto Pulici - che mi hanno guidato. E' vero, avevo sentito dire questa cosa, ma non ne ero convinto: i sub si divertono un sacco! Non dimenticherò questa mia prima prova... ragazzi non ci sono parole, certe esperienze vanno solo vissute!
Un grazie a tutto lo staff! FORZA TORO E W MARE E TORO, DI CUORE GRAZIE

Non si puo' descrivere a parole, dall'inizio alla fine ti senti elettrizzato ed euforico, e non vedi l'ora di poterti buttare in acqua e poter esplorare quel mondo nuovo e diverso che ti circonda!!!
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Era ormai il lontano 1976, quando durante le vacanze estive Giorgio iniziò a respirare sott'acqua. Lo stesso giorno naqui io... Diversi anni più tardi, deciso a non limitare le mie esperienze in acqua a quei pochi minuti... secondi di apnea, iniziai la fantastica esperienza da bombolaro.
E poi... sarà il legame verso le montagne piemontesi, sarà il fatale imprinting della prima esperienza in acque libere avvenuta in una "pozza" nera di una gelida domenica di novembre, oggi mi trovo spesso e volentieri ad apprezzare le acque dolci nelle sue straordinarie varianti come laghi in alta quota, ghiacciati e non, orridi e forre, fiumi...
Nella mia prima immersione mi sono trovata per qualche attimo da sola sott'acqua, la mia istruttrice, infatti, stava seguendo mia figlia Carola (di 10 anni), mia compagna di immersione e di corso, che aveva qualche problemino di compensazione. La sensazione e' stata un misto di meraviglia, per il fatto che respiravo sott'acqua, e di timore perchè mi trovavo in un ambiente da me adorato, il mare, ma con la sensazione di sfidare la natura e di non essere nel posto giusto. Se avessi provato le stesse sensazoni anche nella seconda immersione, avrei abbandonato l'idea di diventare una subacquea...... ma le emozioni che ho provato alla vista di una seppiolina, di pochi pesci e di una stella marina, mi hanno convinta che volevo continuare ad emozionarmi ed esplorare il mare nella sua totale bellezza.

La mia esperienza subacquea e' nata dopo il corso di apnea, sentendo i racconti appassionati di mia moglie Katia e mia figlia Carola sul loro corso. Il loro entusiasmo, i loro racconti ricchi di emozioni e dettagli, mi hanno fatto fare il passo verso la subacquea. Ogni immersione e' come fosse sempre la prima!!! La piu' emozionante è stata la prima immersione in notturna, con mia figlia Carola come compagna ed un polipo come compagno di giochi.
Nasce il 24 aprile 2001 a pochi chilometri da Spotorno la mia prima immersione al mare. Ecco Bergeggi, un piccolo nucleo arroccato sulle pendici del monte proprio di fronte all'omonimo isolotto. Mi ricordo la grande concentrazione per la vestizione, gli esercizi sott'acqua e il grande desiderio di familiarizzare con il MARE e con i suoi abitanti. Era tutto uno stimolo a mettere, in qualche modo, il naso (e tutto il resto) sott'ACQUA.
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